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"Corriere della sera" 02 settembre 2007
 

L'assessore Esposito:" Dietro ai roghi una precisa strategia"

Caccia ai piromane di Villa Ada ma anche ieri
numerosi focolai

Per l'associazione ambientalista Oikos fra i casi più gravi, le riserve naturali di Decima e Marcigliana  e la Sughereta di via Vallerano


di Rinaldo Frignani

Ci sarebbe un piromane, forse anche più di uno, che da quattro giorni si aggira per Forte Antenne appiccando il fuoco in vari punti della pineta, fra Villa Ada e via Olimpica. E' questa la convinzione dei vigili del fuoco costretti a intervenire ancora venerdì notte e ieri mattina per spegnere alcuni focolai che, se non affrontati in tempo, avrebbero potuto provocare gravi danni. Come quelli causati il 29 agosto scorso da tre roghi divampati nel "polmone verde" fra Parioli e Salario. Ad avanzare l'ipotesi che dietro agli incendi ci sia una precisa strategia incendiaria è stato anche l'assessore comunale all'Ambiente Dario Esposito.
E gli investigatori, che hanno raccolto reperti per individuare eventuali inneschi, sembrano convinti che la zona di Villa Ada e di Ponte Salario sia finita nel mirino. Da qualche notte il parco e Forte Antenne vengono sorvegliati dalle forze dell'ordine mentre un presidio della protezione civile comunale è sempre pronto a intervenire.

E anche ieri i vigili del fuoco hanno compiuto numerosi interventi sia in provincia che nel resto della regione per incendi di sterpaglie. La situazione più preoccupante a Santa Marinella: nel pomeriggio le fiamme hanno minacciato alcune villette in località Col Fiorito, fra via Rapallo e via Camogli. Per precauzione gli abitanti sono stati fatti allontanare dai soccorritori intervenuti con quattro squadre e un elicottero. L'area interessata dall'incendio, che è doloso, è stata di circa sei ettari. Sono andati distrutti baracche e rifugi per animali. Danni anche a Morlupo e a Civitella San Paolo. In questo scenario si inserisce la denuncia dei volontari dell'associazione ambientalista Oikos. "E' ancora poco applicata l'ordinanza del sindaco sulla pulitura di terreni agricoli e parchi - spiegano- è sconcertante: un nostro monitoraggio dimostra che numerose aree protette sono abbandonate al degrado".
Fra i casi più gravi, secondo Oikos, ci sono le riserve naturali di Decima Malafede e della Marcigliana, la Sughereta in via di Vallerano, Villa Massimi, i parchi dell'Appia Antica e del Laurentino-Acqua Acetosa, l'area del litorale. E i resti della villa romana a Spinaceto, sepolti da arbusti e rifiuti.

 

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