I Volontari in Messico

2003


 


Alessandro Perego

ESPERIENZA

Mi avevate chiesto di mandarvi un resoconto della mia esperienza di volontariato in Messico. 
La prima cosa che mi viene in mente è che non bisogna avere fretta in Messico. 
Orari, appuntamenti e organizzazione non sono
certamente la loro prerogativa. 
Ma a parte qualche intoppo organizzativo, questa mia esperienza è stata sicuramente positiva.

ORGANIZZAZIONE

Ho condiviso circa un mese della mia vita con persone magnifiche:  3 finlandesi, 3 giapponesi e 1 tedesca.La prima settimana abbiamo seguito un circo di artisti russi che proponevano uno spettacolo gratuito per tutti i bambini di Morelia e dei villaggi vicini. 
 

LAVORO

l nostro compito era quello di organizzare a fine spettacolo 2 file, una di bambini e una di bambine, per distribuire un pacchetto contenente beni alimentari, sponsorizzati da una marca messicana,  la Gansito.
 Abbiamo avuto modo di stringere amicizia con gli artisti del
circo e di passare insieme a loro delle piacevolissime serate. 
Poi
abbiamo trascorso un giorno a preparare regali per i bambini ammalati di cancro che si trovavano in un ospedale della città. 
Questo è stato il
giorno che ho maggiormente odiato. Erano presenti giornalisti, televisioni e tutto sembrava una trovata propagandistica, quasi politica. 
Quindi
abbiamo trascorso qualche giorno, 4 o 5 giorni, in un riformatorio o qualcosa di simile, dove abbiamo costruito insieme ai bambini maschere di cartapesta e candele. Ed infine siamo stati al Planetario per organizzare il congresso della gioventù di Morelia. 
Ma a parte quello che è stato il "lavoro" del campo ho avuto la possibilità di conoscere molta gente,
messicani, e di trascorrere con loro gran parte del mio tempo.
Un'esperienza veramente importante per me. 


 


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