MEGLIO LE VACCHE SACRE

 

   
   

 


In Italia è proibito uccidere cani e gatti, non solo, con l'ultimo provvedimento "a loro favore" è anche proibito importare e commerciare pellicce ricavate da queste due specie. Perché? Perché sono diventati animali sacri, e per essere più precisi "sacri" nel senso cattolico del termine. I gatti ad esempio erano animali sacri anche nell'antico Egitto, ma si imbalsamavano e si potevano tenere le loro parti. La cosa anomala è come lo sono diventati: perché tengono compagnia all'uomo. In genere animali vari sono diventati sacri per il loro valore simbolico (forza, bellezza, mistero, ecc.) o nelle moderne civiltà, per la loro utilità (es. la vacca in India, il cavallo in Argentina), mai comunque a livello di fanatismo come in Italia e forse qualche altro paese occidentale, con tanto di leggi e sanzioni amministrative e penali. Il parallelismo che possiamo trovare è che l'utilità maggiore che la nostra civiltà attribuisce agli animali è la loro capacità di fare compagnia. Fin qui poco male; fortunatamente siamo in una società democratica; se alla maggior parte di noi dà fastidio che si uccidano cani & gatti, poco importa il motivo, si fa una legge che lo proibisca.

Ci sono però in questo caso alcuni punti che danno fastidio:

  1. L'attribuzione che i media danno agli "ambientalisti" o "ecologisti" quale gruppo di pressione che abbia condotto a questa situazione. Il proibire l'uccisione di cani e gatti non ha niente a che vedere con l'ambiente o l'ecologia.
  2. L'istituto per la Fauna Selvatica ha espresso e documentato la propria preoccupazione per la sopravvivenza di molte specie di animali selvatici (in particolare cervidi), per la presenza su tutto il territorio italiano di un numero eccessivo di cani randagi.
  3. Non esiste una politica attuabile per il controllo della popolazione delle due specie. Si tratta infatti di specie con un tasso riproduttivo elevatissimo. Gli esemplari abbandonati in teoria dovrebbero essere catturati, rinchiusi in un canile adeguato, nutriti e curati fino a morte naturale. Non esistono le strutture, il personale e soprattutto i fondi per far funzionare in modo decente il sistema e soprattutto in modo da evitare sofferenze agli animali.
  4. Cani & gatti sono carnivori: per camparli bisogna uccidere altri animali, ma vacche, maiali, delfini, ecc. non sono sacri; non pare infatti che la cosa affligga più di tanto chi propugna il sistema di cui al punto precedente.
  5. Le stesse persone si preoccupano certo in misura minore di come vengono allevati, cacciati, macellati tutti gli altri animali, quasi avessero un diverso sistema nervoso, non provino dolore, non abbiano sentimenti come i semi-umani cani & gatti. Questa loro attitudine, vista la giustificazione che danno alle procedure di cui al punto precedente, non è giustificabile neppure si dichiarassero vegetariani.

Vi ricordate quando la Lega Anti-Vivisezionista conduceva le nobili battaglie contro la vivisezione? Si vede che ha reso poco mettersi contro i forti interessi commerciali delle case farmaceutiche, mentre invece organizzare campagne a favore di cani & gatti non intacca gli interessi di nessuno e frutta belle donazioni alla moltitudine di rincoglioniti con problemi di socializzazione che popolano il nostro paese. Volete un riscontro? Uscite adesso di casa, andate al negozio più vicino e controllate se una delle svariate marche (anche costose) di alimenti per cani & gatti riporti una dicitura garantita del tipo "carni provenienti da animali allevati e macellati con metodi che non arrechino sofferenza fisica e psicologica come da normativa......."
Rispettiamo il gioco democratico, ma non l'ipocrisia di certe sette che si dichiarano amici degli animali.

BACK

 

HOME OIKOS | HOME AMBIENTE