1. RISERVA NATURALE di MONTE RUFENO

Localizzazione: situata all’estremo nord del Lazio, è compresa tra le propaggini meridionali del Monte Amiata e i Monti Vulsini, nella valle superiore del fiume Paglia, affluente destro del Tevere.

Superficie: 3.000 ha

Tipologia: ambiente tipico collinare con vaste formazioni boscose, a prevalenza di Quercia.

Flora: le specie arboree dominanti sono la Quercia, il Cerro, la Roverella, il Castagno. In misura limitata è presente anche il Faggio. La flora erbacea fa registrare abbondanza di Felci e numerose specie di Orchidee.

Fauna: Tra i mammiferi, è presente il Cinghiale, il Daino, il Capriolo, la Martora, il Tasso, l’Istrice, e lo Scoiattolo. Fra gli uccelli nidificanti Picchio Verde, il Picchio Rosso maggiore, la Poiana, il Nibbio Bruno, e lo Sparviero.

Tasso

Storia e cultura: sono presenti casali di architettura rurale tradizionale, come quello di Marzapalo, costruito sulle rovine di un antico monastero, del Sambucheto, della Monaldesca e di Monte Rufeno.

Ente Gestore: Comune di Acquapendente 01021(VT) - tel. 0763/733442. La riserva dispone di un centro visite e di alcuni casali per la foresteria.

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2 . RISERVA NATURALE del LAGO di VICO

Localizzazione: Nel complesso vulcanico dei Monti Cimini

Superficie: 3.300 ha.

Tipologia: l’ambiente presenta tre differenti tipologie: a Ovest/Nord-Ovest è costituito prevalentemente da boschi naturali; quello orientale da boschi coltivati di Castagno e Nocciolo. Il resto è l’ambiente tipico lacustre, con estesi canneti a Phragmites communis, Ontani e Salici

Flora: le specie arboree dominanti sono il Faggio e Querce; nel sottobosco è presente l’Agrifoglio e l’Olivella sericea.

Fauna: presenta fra i mammiferi il Cinghiale, il Tasso, l’Istrice, il Riccio, la Martora, la Puzzola e, probabilmente il Gatto selvatico. L’abbondante avifauna annovera lo Svasso maggiore, il Tuffetto , il Germano reale, l’Alzavola, la Moretta, il Moriglione, il Codone , la Marzaiola, varie specie di Ardeidi, il Picchio Rosso Maggiore e Minore, il Picchio Verde, la Poiana, lo Sparviero, il Nibbio bruno, il Falco Pellegrino, il Falco di palude e il Lanario.

Martora

Storia e cultura: E’ presente un sito preistorico sul Monte Venere e un sito archeologico, sulle pendici interne del cratere.

Ente gestore: Comune di Caprarola 01032 (VT) - tel. 0761/647444. Preso il Palazzo Farnese è attivo un centro visite.

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3. Parco suburbano Marturanum

Localizzazione: Nella parte settentrionale del complesso Tolfetano a ridosso dei Monti Sabatini.

Superficie: 1.450 ha

Tipologia: l’ambiente è rappresentato da profonde gole erose nel tufo e da terreni collinari a pascolo tipici della Maremma Laziale.

Flora: la vegetazione arborea è rappresentata principalmente dal dal Leccio, dal Cerro, dalla Roverella. La flora erbacea presenta numerose Felci e Orchidee. Il pascolo assume la caratteristica di gariga con presenza di Fillirea, Bagolaro, Albero di Giuda, Alaterno ed altre xerofile.

Fillirea

Fauna: nel parco sono presenti il Gatto selvatico, l’Istrice, la Martora, la Lepre e il Tasso. L’avifauna annovera l’Albanella Minore, il Lanario, la Ghiandaia Marina e il Passero Solitario. L’erpetofauna include la Salamandrina dagli Occhiali, la Tartaruga di Hermann, il Colubro d’Esculapio e il Cervone.

Salamandrina dagli occhiali

Storia e cultura: Si possono visitare i ruderi etruschi di Marturanum, e la necropoli. Interessante il centro storico di Barbarano, con le mura di fortificazione e la tipica architettura medievale.

Ente gestore: presso il Comune di Barbarano 01010 (VT) - tel. 0761/474507.

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4.Monumento naturale della Caldara di Manziana

Localizzazione: si estende fra il Lago di Bracciano e i Monti Ceriti:

Superficie: 88 ha

Tipologia: L’aspetto caratteristico è rappresentato dal laghetto di acque sulfuree calde.

Flora: Nell’area è presente un boschetto di Betulle, sulla cui origine esistono varie ipotesi, data la inusualità di questa fitocenosi a quote così basse. Negli ambienti circostanti le acque sulfuree vegeta l’Agrotis stolonifera, una graminacea adattata agli ambienti con emissioni gassose. Ai margini del cratere cresce la Roverella e il Cerro.

Fauna: la Volpe, il Cinghiale, l’Istrice, il Fagiano, il Piropiro, la Garzetta, il Beccaccino, la Marzaiola, la Poiana e il Nibbio.

Ente gestore: il Comune di Manziana 00066 - tel. 06/9026024.

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5. Riserva naturale Monterano

Localizzazione: è situata nel corso medio - alto del fiume Mignone, in un’area compresa fra i rilievi collinari dei Monti della Tolfa e l’apparato eruttivo dei Monti Sabatini.

Superficie: 900 ha

Tipologia: Caratteristico paesaggio della Tuscia , costituito da profondi valloni incisi nel tufo e da pianori utilizzati a pascolo.

Flora: Lungo i corsi d’acqua Ontano Salice ed Olmo. Sulle pendici prevalenza di Farnia , Roverella, Carpino, Nocciolo, Acero campestre e minore, qualche Faggio. Numerose specie di Felci. Nelle zone a pascolo prevalenza di Asfodelo, con macchie di Biancospino, Pruno, Pero selvatico, con numerose specie di Orchidee.

Fauna: Tra i Mammiferi probabilmente il Gatto selvatico, la Martora e il Tasso, il Cinghiale, l’Istrice. La Lepre costituisce una presenza frequente dovuta ad animali rilasciati in aree limitrofe a scopo venatorio. Tra gli Uccelli il Lanario, la Poiana, il Nibbio bruno, il Nibbio reale, l’Albanella minore , occasionalmente il Capovaccaio, la Ghiandaia marina, la Quaglia, il Passero solitario, la Ghiandaia, il Picchio verde. Inoltre le specie tipiche delle zone umide come la Gallinella d’acqua, il Porciglione e il Martin pescatore. Numerosi Rapaci notturni. Tra i Rettili il Colubro d’Esculapio e la Tartaruga di Hermann.

Cinghiale

Storia e cultura: Interessanti le rovine di Monterano, paese abbandonato nel 1799 dopo il saccheggio ad opera di truppe francesi, nelle quali si trova il Convento di S.Bonaventura. Nell’area sono presenti numerose stazioni del neolitico e necropoli etrusche.

Ente gestore: il Comune di Canale Monterano 00060 - tel. 06/9020001. Centro visite situato nella piazza centrale del paese.

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6. Riserva naturale di Macchiatonda

Localizzazione: si sviluppa sulla costa tirrenica tra Santa Marinella e Ladispoli.

Superficie: 250 ha

Tipologia: il paesaggio è costituito da duna costiera e pianura retrodunale in parte paludosa e in parte occupata da coltivi su terreni parzialmente bonificati .

Flora: E’ presente un piccolo bosco idrofilo (un ettaro circa) caratterizzato dall’associazione Olmo-Lauro . E’ in corso un esperimento di ricostituzione della Macchia mediterranea con Lentisco, Fillirea, Mirto e altre specie xerofile.

Lentisco

Fauna: la Gru, l’Oca selvatica, la Beccaccia di mare il Piro-Piro , il Voltapietre, la Volpoca sono tra le numerosissime specie che frequentano la palude

Storia e cultura: Si possono visitare il castello di Santa Severa, la cui costruzione risale intorno all’anno Mille, e le rovine dell’antico porto etrusco di Pyrgi.

Ente gestore: sede presso il Comune di Santa Marinella 00058 (RM) - tel. 0766/734763.

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7. Parco suburbano Valle del Treja

Localizzazione: ai confini con la provincia di Viterbo, nel settore settentrionale della Provincia di Roma.

Superficie: 800 ha.

Tipologia: ambiente caratterizzato da una profonda incisione nelle formazioni tufacee.

Flora: Sono presenti sia formazioni mediterranee a Leccio, Fillirea, Corbezzolo, Erica ecc., sia formazioni mesofile a prevalenza di Querce decidue, Frassino, Orniello, sia formazioni igrofile con Pioppo bianco e nero, Salice bianco e rosso, Ontano.

Corbezzolo

Fauna: Tra i Rettili la Tartaruga di Hermann, e la Biscia tessellata. Tra gli Uccelli il Picchio verde, la Ghiandaia e la Beccaccia, lo Sparviero. Tra i Mammiferi la Martora, il Cinghiale, l’Istrice, il Ghiro. Interessante la fauna acquatica tra cui la presenza sempre più rarefatta del Granchio di Fiume, del Gambero d’acqua dolce, della Lampreda di ruscello.

Istrice

Storia e cultura: Interessanti l’abitato di Calcata Vecchia, di aspetto medioevale, e la necropoli etrusca di Narce.

Ente gestore: è rappresentato dal consorzio tra i Comuni di Mazzano Romano e Calcata ed ha sede presso il Comune di Mazzano Romano 00060 (RM) - tel. 06/9049295.

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8. Riserva naturale di Nazzano, Tevere-Farfa

Localizzazione: nella media valle del Tevere, in corrispondenza della confluenza del fiume Farfa.

Superficie: 700 ha.

Tipologia: Zone umida di interesse internazionale. L’ambiente è determinato da un bacino lacustre formatosi in seguito allo sbarramento artificiale del corso del Tevere.

Flora: Tipica ripariale con Salice, Pioppo e Cannuccia di palude. Nelle pareti arenacee della cosiddetta Ripa Bianca cresce una fitta vegetazione mediterranea con presenza di Querce decidue. Sui versanti più umidi e freschi cresce Il Nocciolo e il Carpino

Fauna: Numerosi gli Uccelli, tra cui l’Airone cenerino, la Garzetta, la Nitticora, il Germano reale, l’Alzavola, il Codone, il Moriglione, la Marzaiola, il Fischione, la Moretta, la Folaga, il Porciglione, la Gallinella d’acqua. Tra i rapaci, la Poiana, il Nibbio bruno, il Falco pescatore e di palude, il Gheppio. Tra i Mammiferi l’Istrice e una popolazione di Nutrie perfettamente acclimatate. Tra i Rettili la Natrice tessellata, mentre tra gli Anfibi il Tritone punteggiato e il Rospo smeraldino. Nella fanghiglia dei bassi fondali un Mollusco bivalve d’acqua dolce di notevoli dimensioni: l’Anodonta. Molto ricca l’Ittiofauna.

Ente gestore: consorzio fra i Comuni di Nazzano e Torrita Tiberina e sede presso il Comune di Nazzano 00060 (RM) - tel. 0765/332533. La Riserva ha un centro visite, numerosi percorsi natura e capanni per l’osservazione della Fauna.

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9. Riserva parziale naturale dei laghi Lungo e Ripasottile

Localizzazione: Nella conca formata dall’antica sede del lago Velino, circondata dal massiccio del Terminillo e dai Monti Sabini.

Superficie: 3.000 ha

Tipologia: Caratterizzata da laghi con acque calcaree fredde

Flora: Le sponde sono caratterizzate da una residua vegetazione arborea di tipo igrofilo a Salice bianco e nero, Pioppo bianco, Cannuccia di palude e Tifa. La vegetazione acquatica comprende la Ninfea, il Nannufaro e l’Iris giallo.

Fauna: L’ittiofauna annovera la presenza della Trota fario. Tra gli Uccelli lo Svasso il Tuffetto, l’Airone rosso, il Falco pescatore e, eccezionalmente, il Fenicottero. Tra i Mammiferi molto numerosa è l’Arvicola. E’ inoltre presente l’Istrice mentre è scomparsa da tempo la Lontra.

Storia e cultura: Nei pressi della riserva si possono visitare i santuari della "Valle Santa" di Greccio, Fonte Colombo, e La Foresta.

Ente gestore: è formato da un consorzio fra i Comuni di Rieti, Cantalice, Colli sul Velino, Contigliano, Poggio Bustone e Rivodutri e ha sede presso la V Comunità Montana, via Manzoni, 10

02100 Rieti - tel. 0746/485341.

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10. Parco urbano dell’Antichissima Città di Sutri

Localizzazione: si estende a ridosso di Sutri, in provincia di Viterbo.

Superficie: 15 ha.

Tipologia: zona collinare tufacea con forre, valloni e corsi d’acqua, incisi nei terreni di origine vulcanica.

Flora: Nei versanti vulcanici esposti a sud di tipo sempreverde, dominata dal Leccio, dal Laurotino e dalla Fillirea. Sui versanti mesofili prevale il bosco misto con presenza di Querce decidue, Castagno, Nocciolo, Acero e Carpino. Non mancano tratti con essenze igrofile quali il Pioppo e il Salice. Numerose le specie di Felci. Il Parco della Villa è costituito da Lecci d’alto Fusto, Roverelle e Cedri del Libano.

Storia e cultura: E’ interessante la Villa Staderini, con testimonianze di epoca etrusca e romana, la necropoli, con tombe a camera . Inoltre l’anfiteatro scavato nella collina tufacea, e il Mitreo della Chiesa della Madonna del Parco.

Ente gestore: sede presso il Comune di Sutri 01015 Sutri (VT) - tel. 0761/68012.

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11. Riserva naturale di Monte Navegna e Monte Cervia

Localizzazione: Nel massiccio dei Monti Carseolani, fra i bacini artificiali del lago del Salto e del lago del Turano.

Superficie: 1.100 ha.

Tipologia: ambiente costituito da pareti calcaree, soprattutto nei versanti orientali. In altre zone suoli marnoso-arenacei.

Flora: Costituita da boschi d’alto fusto a prevalenza di Querce caducifoglie, Castagno, Faggio, Acero montano. Numerose specie di Orchidee, l’Anemone ranuncoloide, l’Elleboro, il Bucaneve, la Digitale.

Fauna: Tra gli Uccelli l’Aquila reale, lo Sparviero, la Giandaia. Tra i Mammiferi lo Scoiattolo, la Lepre, il Cinghiale, la Martora, il Riccio, il Tasso, la Puzzola, il Topo quercino. Tra i Rettili la Vipera dell’Orsini.

Storia e cultura: Interessanti le rovine dell’antico centro di Mirandella.

Ente gestore: è costituito dai Comuni di Varco Sabino, Marcetelli e Collegiove, con sede a Varco Sabino 02020 (RI) - tel. 0765/758139.

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12. Riserva naturale regionale delle Montagne della Duchessa

Localizzazione: All’estremo confine orientale della provincia di Rieti con quella dell’Aquila.

Superficie: 3000 ha

Tipologia: Tipico ambiente montano a suoli calcarei che si elevano oltre i 2.000 m.. L’intenso pascolo e disboscamento ha prodotto un ambiente a pascolo e pietraie

Flora: E’ presente il Faggio, nei terreni posti a quota inferiore boschi di Querce a prevalenza di Cerro. Il Leccio è presente nei versanti più esposti all’irraggiamento.

Fauna: Tra i Mammiferi il Lupo appenninico, il Gatto Selvatico, la Lepre l’Istrice, il Tasso, lo Scoiattolo, Tra gli Uccelli l’Aquila, il Lanario, il Falco pellegrino. Segnalato anche il Gufo reale. Inoltre la Coturnice, il Gracchio alpino e corallino, la Rondine montana. Il Lago della Duchessa ospita alcune specie di uccelli acquatici come l’Alzavola, la Moretta e la Marzaiola. Tra gli Anfibi il Tritone crestato e tra i Rettili la Vipera dell’Orsini.

Storia e cultura: Nelle immediate vicinanze della riserva vi sono i centri abitati di Borgorose con le rovine di una Chiesa benedettina del XII secolo. Inoltre la parrocchia con affreschi del XVI secolo.

Ente gestore: Presso il Comune di Borgorose 02021 (RI) - tel. 0746/31365.


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