METROPOLITANE

 

   
 

 

 


 

Quando ci lamentiamo, dimentichiamo spesso che il peggio non ha mai fine: dopo Rutelli ci tocca sopportare Veltroni. Il lavoro del primo ha fatto sì che Roma, fra le capitali europee, sia stata declassata negli ultimi 10 anni in molti aspetti della qualità della vita (aria, trasporti, sporcizia, congestione, ecc.). Sembra che il nuovo sindaco si prepari a fare di peggio o per lo meno peggio si presenta, senza neppure la fantasia e le buone intenzioni del suo predecessore. Cercando di seguirne le orme, partecipa infatti con fervore alla politica nazionale: l'incarico che gli è stato affidato dagli elettori gli lascia evidentemente molto tempo ed energie. Ogni tanto però si ricorda della sua città ed esordisce con promesse per le quali spera che il popolo lo acclamerà:
Udite, udite, fra 5 anni Roma avrà una nuova linea metro! ma non è tutto gente, l'anno successivo ci aggiungiamo pure 3,2 km di linea B e una lucidata alla A, poi speriamo sia pronta una poltrona nel governo nazionale. A quel punto Roma avrà raggiunto una rete metropolitana degna di una capitale di inizio secolo scorso. In questa classificazione Roma non è in fondo solo alle metropoli europee, ma a quelle mondiali. Paesi oppressi da dittature e crisi economiche hanno le loro metropoli (vedi Mosca, Santiago, Buenos Aires) dotate di reti metro di uno sviluppo ed efficienza che Roma, a questo ritmo, non vedrà neppure nel prossimo millennio.
Al giorno d'oggi neanche il dittatore dello stato libero di Bananas pretenderebbe di incantare il popolo con un annuncio simile.
Chissà quante scuse avrà per giustificarsi! certamente non potrà addossare la colpa al governo precedente!
A parte che a noi cittadini le scuse non interessano: non siamo né esperti di bilanci pubblici, né ingegneri; se non sai darci i servizi indispensabili e che tutti nel mondo hanno, cambia mestiere.
Sicuramente ci racconteranno che lo Stato non gli ha dato i soldi (Roma ha più di 2000 anni ma è ancora mammona?). Ma in Europa dal 50 al 75% dei soldi necessari per le metropolitane vengono ricavati dalle tasse sui veicoli e dai parcheggi. A Roma, a parte gli stipendi dei parcheggiatori, i parcheggi a pagamento cosa finanziano?
Poi ti parleranno dei reperti archeologici, se c'è ancora qualcuno che la ritiene una scusa valida.
Peccato che gli manca la scusa geologica. Se i nostri sindaci governassero una città giapponese, non scaverebbero neppure le fogne!
Intanto, mentre diffondono fiumi di parole contro l'abusivismo edilizio, permettono l'espansione urbanistica autorizzata, concentrando enormi masse di abitanti in nuovi quartieri (o addirittura città satellite) che avrebbero potuto essere economicamente raggiunti da linee metro di superficie (non faccio esempi, perché se abitate a Roma ce l'avrete sotto gli occhi), se queste fossero state previste, e per collegare i quali, in futuro sarà necessario andare sotto terra con costi (e mazzette) e disagi enormi.
Ma queste sono cronache di congestioni, business e incapacità annunciate.

 

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