I FUNGHI PIACCIONO ANCHE AI COMUNISTI

Era ora che il Lazio si desse una legge per proteggere i funghi. Forse troppo tardi per evitare, in parecchie località, la scomparsa delle specie più ricercate, ma comunque, un passo in avanti che dovrebbe garantire un futuro migliore all’equilibrio ecologico di cui i funghi sono elemento essenziale.

Non possiamo fare a meno di notare e far notare che questo passo in avanti è dovuto all’impegno dell’Assessore all’Agricoltura, e dai suoi collaboratori.
Una notazione, oltremodo rilevante,dato che tutticostoro non fanno parte, come si potrebbe supporre, del partito dei Verdi, bensì del gruppo di Rifondazione Comunista alla Regione Lazio che si è avvalso di un’associazione di esperti conoscitori della materia quale è l’Associazione Micologica ed Ecologica Romana).

Nello sforzo legislativo di porre un freno alla progressiva estinzione della flora fungina edule, si anche pensato di tutelare coloro che traggono sostentamento dalla sua raccolta e commercializzazione, ed è quindi un’indicazione strategica sulla possibilità di conciliare occupazione e difesa della natura.

Ci sono , naturalmente, alcuni aspetti problematici, come ad esempio il divieto di raccolta dell’Amanita caesarea quando è ancora chiusa, elemento che stravolgerà le tradizioni gastronomiche di coloro che amano consumarlo in insalata, o come l’indicazione non chiarissima delle specie eduli del genere Psalliota sottoposte a restrizione. C’è poi il problema della regolamentazione del prelievo controllato dai parchi e dalle riserve naturali, che verrà lasciato ai comitati di gestione, con il rischio di ritrovarsi di fronte a regole differenti da zona a zona, e, soprattutto, quello dell’informazione e della vigilanza sul rispetto della normativa, che è, d’altra parte, il punto dolente di tutte le leggi fatte nel nostro Paese.

Le nuove norme andranno in vigore dal 1 gennaio 1998, e comunque ricordate che la normativa attuale già stabilisce alcuni divieti tra cui:

  1. Divieto di raccogliere più di tre kg di funghi pro capite

  2. Divieto di servirsi di rastrelli e utensili similari per la raccolta

  3. Divieto di raccolta nei parchi e nelle riserve naturali

  4. Divieto di raccolta sui terreni percorsi da incendio

Per tutto quello che riguarda l’attuazione dei corsi, la formazione dei volontari per la vigilanza e quant’altro, cercheremo di tenervi aggiornati su questo sito.

Buon divertimento a tutti nel rispetto dell’ambiente.

HOME OIKOS BACK