MUOIONO I PESCI - WWF SOTTO ACCUSA

 

   
 

 

 


Il Tempo - Roma Estate
6 settembre 2001

di Giancarlo Capecchi

MUOIONO I PESCI - WWF SOTTO ACCUSA

Il Sindaco di Capalbio:«Gli ambientalisti lascino l'Oasi di Burano».

Secondo il primo cittadino la strage di animali è dovuta alla cattiva gestione della riserva.

CAPALBIO - Nell'Oasi gestita dal WWf al lago di Burano, una delle zone umide più note e prestigiose della Maremma, sono morti nei giorni scorsi quintali e quintali di pesce: anguille, capitoni, cefali ma anche spigole e orate. Un vero disastro. Secondo il WWF si è trattato di una moria dovuta a scarsa ossigenazione delle acque, a causa dell'eccessivo caldo, secondo il sindaco di Capalbio Gastone Franci invece ci sono delle responsabilità proprio dei gestori. «Il WWF se ne deve andare, lo dico con grande chiarezza perché non ci siano dubbi, il WWF deve lasciare la gestione dell'Oasi di Burano prima che sia troppo tardi». Nessuna interpretazione, il concetto è chiarissimo. E le parole sono addirittura del sindaco di Capalbio, Gastone Franci, del comune cioè nel cui territorio insiste l'Oasi del Lago di Burano gestita dal WWF.
Franci non ha digerito le accuse che gli sono state rivolte dal presidente del WWF Fulco Pratesi, quando lo stesso sindaco di Capalbio aveva chiesto, per le recenti morie di pesce («tonnellate - insiste Franci - non quintali») l'apertura di un'inchiesta per accertare eventuali responsabilità. «Che ci sono sicuramente - aggiunge Franci - perché chi gestisce un'oasi lacustre, deve sapere che, se durante la stagione calda, anzi, straordinariamente caldissima, non si provvede al ricambio dell'acqua, alla sua ossigenazione, il disastro ambientale e le morie sono inevitabili. E i signori del WWF, che dovrebbero sapere queste cose, pare invece che le ignorino. Quindi se ne devono andare e lasciare l'Oasi in mani più sicure».
Fulco Pratesi aveva sostenuto nei giorni scorsi, all'indomani delle morie, che la morte dei pesci era avvenuta per cause naturali, che si trattava di «qualche quintale e non tonnellate» e che il sindaco della Piccola Atene avrebbe fatto bene a non far costruire ville vicino al lago. Era andato giù duro insomma e la reazione di Gastone franci, che non ha bisogno certo di inviti per replicare, non si è fatta attendere. «Denuncerò - ha concluso il sindaco - il WWF per disastro ambientale così si capirà che non basta definirsi ambientalisti per tutelare un patrimonio che non è del WWF o di qualcun altro ma di tutti, di tutti i cittadini che amano davvero la natura alla quale noi maremmani siamo attaccatissimi perché è il nostro patrimonio, la nostra vita. E nessuno ci deve insegnare come mantenerla perché se oggi si gode la Maremma, lo si deve proprio a noi e ai nostri padri che l'hanno preservata».
Sulla moria di pesci di Burano, dopo la visita all'Oasi del sottosegretario all'ambiente Roberto Tortoli, che ha condiviso la posizione «accusatoria» di Franci, è intervenuto anche il Senatore Franco Mugnai, che ha fatto notare, dopo aver detto che «è giusto aprire un'inchiesta» come nelle altre zone umide del nostro territorio «considerate a rischio ed anche contigue all'oasi, non sia accaduto nulla di simile. Solo questo - ha concluso - fa capire che ci sono delle responsabilità».

 

 

   

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