Se gli alberi diventano un pericolo - comunicato stampa dell'Oikos del 6 novembre 2008

 
 
 
 

Se gli alberi diventano un pericolo

comunicato stampa dell'Oikos del 6 novembre 2008

 

Disastri causati dal maltempo saranno sempre più frequenti: alberature stradali pericolanti dopo decenni di incuria e scelte sbagliate.

 Dopo la tragedia che ha causato la morte del bambino travolto da un albero, l’Oikos lancia l’allarme per una situazione che non potrà che peggiorare.
“ A Roma si sono piantati gli alberi senza rendersi conto che alcune specie non sono adatte a sopravvivere nella città. Soprattutto le scelte di  immagine e la mancanza di una seria programmazione hanno portato spesso a mettere a dimora piante troppo grandi per attecchire in maniera ottimale e, soprattutto, in periodi dell’anno sbagliati. Un albero piantato in primavera non fa in tempo a sviluppare radici adatte a sostenerlo e le prime piogge autunnali, con l’acqua che appesantisce rami e fusto, rendono le piante estremamente instabili e pericolose” Afferma Enzo Minissi, presidente dell’Oikos “ Appena queste piante superano una certa età, lo squilibrio tra la parte aerea e l’apparato radicale le espongono a crolli improvvisi, anche in assenza di venti significativi e guai a chi si trova nei paraggi” “ I più a rischio sono i pini domestici, piante adatte a vivere in gruppo e su suoli sabbiosi e di cui non si può ridurre lo sviluppo verticale, pena la loro morte. Quelli lungo le strade sono destinati tutti a crollare nei prossimi anni. Pioppi e Robinie sono più resistenti ma andrebbero potati tutti gli anni ad un’altezza massima di 4 metri, ma gli interventi di potatura sono sempre più sporadici dato che le politiche del verde comunali sono state orientate a spendere soldi in appalti di manutenzione dei prati a costi insolitamente superiori a quelli di mercato.” Aggiunge Alfonso D’Ippolito, segretario dell’associazione “ Vedremo se la nuova Giunta sarà capace di cambiare rotta eliminando sprechi e clientele per orientarsi verso politiche del verde strategicamente mirate alla stabilizzazione. Altrimenti dovremo invitare tutti i cittadini a stare alla larga dagli alberi, e non solo quando piove.”   

 L’Oikos ha inviato, la scorsa settimana, una nota al Campidoglio, affinché si programmi una seria politica di alberatura di parchi e vie scegliendo le piante autoctone più adatte nei periodi dell’anno giusti e scegliendo essenze con meno di 5 anni. Ovviamente i vivaisti faranno meno affari (dato che i costi delle piante stesse e le operazioni di messa dimora sono decisamente inferiori) ma ne guadagnerà la salute del verde e l’incolumità dei cittadini.

 L’Oikos conclude invitando gli stessi cittadini romani  a porre al centro dell’attenzione la sicurezza del verde, segnalando situazioni di pericolo ma anche evitando le sciocche e sterili proteste che accompagnano, talvolta, gli interventi di potatura o di abbattimento degli alberi pericolanti.

 

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