ECOLOGIA DELLA POLITICA

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COMUNICATO STAMPA:
NO ALLA FABBRICA DI GLIFOSATO VICINO RAVENNA

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L'EUROPARLAMENTARE CELLI SI SCHIERA CONTRO UNA NASCENTE FABBRICA DI PESTICIDA 

Mercoledi' 31 gennaio 2001

Una enorme fabbrica che produce glifosato, un potente pesticida usato per le coltivazioni transgeniche, sorgerà in provincia di Ravenna. La sua produzione coprira' il 15% del fabbisogno mondiale e un terzo del consumo europeo.
La giunta regionale dell'Emilia-Romagna, di cui fa parte anche
l'Assessore Verde Gianluca Borghi, ha votato in modo unanime e a voti palesi l'esito positivo della valutazione di impatto ambientale. I verdi ravennati insorgono contro la decisione del loro assessore, mentre il Presidente Regionale dei Verdi, Mauro Bulgarelli parla di "scivolone".

Che cosa ne pensa l'Europarlamentare Verde Giorgio Celli?

COMUNICATO STAMPA

Mi congratulo vivamente con l’assessore Gian Luca Borghi per la sua sensibilità di ecologista, così sempre apertamente sbandierata. Difatti, il suo voto a favore della nascita a Ravenna, della fabbrica di un potente erbicida ha sicuramente contribuito ad accrescere la salubrità di un luogo così già gravemente minacciato da industrie estremamente inquinanti.
Sono contro a questo nuovo insediamento chimico per molte ragioni, alcune delle quali mi piace rendere esplicate. In primo luogo, mi auguravo che si avesse intenzione di riconvertire il territorio ravennate a una ragionevole
vivibilità, sopra tutto in forza del fatto che, benché maltrattato nel tempo, serba ancora delle oasi superstiti che trovo necessario conservare, e migliorare. In vista poi nell’istituzione recente del parco del Delta, che dovrebbe essere motivo di un ripensamento sulla destinazione, dentro e fuori, dei confini del parco, dell’intero territorio. Ancora, assicurare che l’erbicida non sarà usato tutto da noi, svela come la multinazionale produttrice intenda trattarci come un luogo del Terzo Mondo. Difatti, è nel Terzo Mondo che oggi si insediano delle nuove fabbriche di molecole di sintesi, così, se qualche gas sfugge, come è successo a Bhopal, beh, si può rimediare con quattro soldi, e un po’ di silenzio stampa. Si pensa lo stesso anche di Ravenna e dei suoi cittadini? E se i ravennati auspicano dei nuovi posti di lavoro, si tratta, lo ricordino, di un lavoro malsano per eccellenza, e che, nel tempo, gravi danni alla salute negli operai addetti alla fabbricazione dei pesticidi sono stati evidenziati nel mondo, e spesso si trattava di neoplasie, e dunque non di banali capogiri. Di conseguenza, e per questo, molte fabbriche hanno chiuso i battenti. E per finire: le multinazionali sugli OGM, e di quel mais transgenico resistente al glifosato, opportunamente modificate, una agricoltura senza chimica, e che farebbero diminuire l’impiego. Sarà per questo che si apprestano a diminuire i pesticidi in agricoltura producendone di più! E non sarà che la fabbrica incentiverà la coltura del mais transgenico proprio sul territorio contiguo, malgrado che politici autorevoli abbiano detto, che da noi
gli OGM non sono necessari?

Caro Borghi, cara poltrona….

Giorgio Celli

 

Per contattare Giorgio Celli
0032-496716312
oppure
0032- 22845645

Testo raccolto 
da Davide Celli
0339/1729800
051352311

 

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